Torno da emigrante


 

 

 

Ciao mio adorato paesello,

son tornata…

Come l’emigrante

partii  lasciandoti il mio cuore,

le memorie, i sogni e le speranze.

T’ho ritrovato…

e anche tu sei un po’ invecchiato come me;

come un amico che mi è tanto mancato,

t’ho osservato…

Le case sempre uguali,

la gente per la strada,

i fiori sui balconi,

i bambini per la via…

ma qualcosa manca, amico mio del cuore…

Una volta eri pieno di allegria

nei giorni di sole

e nelle sere spendenti di luna.

A te manca soltanto questo e nulla più…

ma a me manca molto, molto di più…

Mi mancano i sogni che cullavo

dentro me quando ero

una ragazza innamorata

e aspettavo sul balcone

la luna che nasceva,

la trapunta delle stelle

ed il mio giovane e bello innamorato.

Quant’è bello ricordare

quei magici sogni intessuti di stelle

e di notti blu…

Mio adorato paesello

come l’emigrante son tornata

e ho fatto appello al mio coraggio

perché mi batteva forte forte il cuore

quando ho intravisto

le cime dei tuoi monti da lontano…

E’ bastato solo un attimo però…

ho posato la mano sul cuore

per capire che sei rimasto

il mio grande amore.

 

©Daniela Costantini

 

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