I Re Magi

 

 

La storia dei re Magi è una leggenda che nasce molto lontano, in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni.

Originari dell'altopiano iranico i magi erano sciamani legati al culto degli astri e, successivamente,

sacerdoti del dio Ahura Mazda il protettore di tutte le creature.

Studiosi di astronomia, seguendo la lettura del cielo, avevano riconosciuto in Cristo uno dei loro "Saosayansh",

il salvatore universale, diventando così loro stessi, "l'anello di congiunzione" tra la nuova religione nascente,

il cristianesimo, e i culti misterici orientali, come il mazdaismo e il buddismo.

Il culto del magi non è dimenticato e sembra che le loro reliquie furono recuperate in India da Sant'Elena

e poi portati a Costantinopoli per poi essere trasportate a Milano nel 1034 nella Chiesa di Sant'Eustorgio,

ancora oggi luogo di pellegrinaggio.
I tre misteriosi personaggi sono menzionati solo nel Vangelo di Matteo che parla dei Magi

che dall'Oriente arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode alla ricerca del neonato Re dei Giudei.
Dal Vangelo di Matteo abbiamo solo riferimenti ai tre doni, l'oro, l'incenso e la mirra;

il numero tre ha una forte valenza simbolica, per alcuni indicherebbe le tre razze umane,

discendenti dai tre figli di Noè, Sem, Cam e Iafef.

La religione cristiana attribuisce ai magi i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre.
Secondo numerose leggende i tre magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita del Cristo.

I doni dei Magi hanno un significato: fanno riferimento alla duplice natura di Gesù, quella umana e quella divina:

l'oro perché è il dono riservato ai Re e Gesù è il Re dei Re,

l'incenso, come testimonianza di adorazione alla sua divinità, perché Gesù è Dio,

la mirra, usata nel culto dei morti, perché Gesù è uomo e come uomo, mortale.
Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini:

questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi,

durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro.
La Befana declinò l'invito e lasciò partire i Magi da soli, ma poi ripensandoci, decise di seguirli.
Non riuscendo a ritrovarli, nel buio della notte,  da allora, lascia a tutti i bambini un dono,

sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

 

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