Penso spesso al tuo sorriso...

 

 

... e alla tua bontà

 

Preghiera per chiedere l'intercessione di Papa Luciani


" Signore Gesù,
tu che ci hai dato la grande gioia
di venerare Papa Giovanni Paolo I come Tuo Vicario
sulla terra, e quindi nei Tuoi inscrutabili disegni
ci hai fatto provare l'immenso dolore della sua inattesa
scomparsa, concedici le grazie che Ti chiediamo, affinché,
sicuri della sua intercessione presso di Te,
possiamo un giorno venerarlo sugli altari :
allora la sua bontà e umiltà, proposte ad esempio dei fedeli
saranno un perenne invito a tradurre nella vita
il suo insegnamento e a diffondere serenità ed amore.
Amen".
 


Imprimatur
+ Mons. Maffeo Ducoli
Vescovo di Belluno-Feltre

 

 

 

 

Albino Luciani nacque a Forno di Canale (ora Canale D'Agordo), diocesi di Belluno,
Italia, il 17 ottobre 1912. I suoi genitori erano Giovanni Luciani e
Bortola Tancon.

 


I figli del matrimonio erano quattro : Albino, Edoardo e Nina (ed
un'altro fratello, Federico, deceduto un anno dopo la nascita). Edoardo,
ora, abita a Canale con sua moglie, Antonietta Marinelli, ed hanno nove
figli. Nina è vedova di Ettore Petri ed ha due figli.
 

Il fratello Edoardo e la sorella Antonia

In piedi, la mamma di Albino Luciani, Bortola Tancon (a sinistra) e, seduti, i nonni materni

Albino Luciani da piccolo

 

 


La fanciullezza di Albino si svolse  tra la bellezza delle valli e delle
montagne dei suoi luoghi natali, nelle sofferenze della Prima Guerra
Mondiale e la povertà. Era un ragazzo svelto e vivace. Ai 10 anni era nata
la sua vocazione sacerdotale per la predicazione di un frate cappuccino.
Nel 1923, fece il suo ingresso nel Seminario Minore di Feltre.

Nel 1928, Albino Luciani entrò nel Seminario di Belluno e il 7
luglio 1935 ricevette l'ordinazione sacerdotale.
Svolse il suo ministero come cappellano della parrocchia del suo paese
natale e poi in quella di Agordo, dove insegnò religione

presso l'Istituto Tecnico Minerario.


Nel 1937, fu nominato Vicerettore del Seminario di Belluno. Fu professore
di Teologia Morale e dogmatica, di Diritto Canonico e Storia dell' Arte.
Nel 1947, ottenne il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università
Gregoriana di Roma.


Nel 1949, organizzò il Congresso Eucaristico di Belluno e venne pubblicato il suo
libro " Catechetica in briciole ".
Nel 1954, fu nominato Vicario Generale della diocesi di Belluno.
Il 15 dicembre 1958 fu nominato vescovo di Vittorio Veneto.
Ricevette la consacrazione episcopale il 27 dicembre 1958, dalle mani di
Sua Santità Giovanni XXIII nella Basilica di San Pietro. Per 11 anni
svolse il suo ministero in questa diocesi. Nel 1962,

iniziò la sua partecipazione al Concilio Vaticano II.
" Sto pensando in questi giorni che con me il Signore attua il suo vecchio
sistema : prende i piccoli dal fango della strada e li mette in alto,
prende la gente dai campi, dalle reti del mare, dal lago e ne fa degli
apostoli. È il suo vecchio sistema. Certe cose il Signore non le vuole
scrivere né sul bronzo, né sul marmo, ma addirittura nella polvere,
affinché se la scrittura resta, non scompaginata, non dispersa dal vento,
sia ben chiaro, che tutto è opera e tutto merito del solo Signore (...) Su
questa polvere il Signore ha scritto la dignità episcopale

dell'illustre diocesi di Vittorio Veneto ".
(Dall' omelia pronunciata il 4/1/59)


Il 15 dicembre 1969 fu nominato Patriarca di Venezia. Papa Paolo
VI lo nominò Cardinale dal titolo di San Marco il 5 marzo 1973. Per 3
anni (1973-1976) fu vicepresidente della Conferenza Episcopale
Italiana. Ha partecipato ai Sinodi dei Vescovi del 1971,1974 e 1977.
Nel 1976, uscì il suo libro " Illustrissimi ", un insieme di
lettere scritte ai più svariati personaggi

della storia e della letteratura.
"Personalmente, quando parlo da solo a Dio e alla Madonna, più che
adulto, preferisco sentirmi fanciullo. La mitria, lo zucchetto,
l'anello scompaiono; mando in vacanza l' adulto e anche il vescovo
(...), per abbandonarmi alla tenerezza spontanea, che ha un
bambino davanti a papà e mamma. (...) Il rosario, preghiera semplice
e facile, a sua volta, mi aiuta a essere fanciullo,

e non me ne vergogno punto ".
( Da " Il mio rosario " )


Il 26 agosto 1978, in un conclave durato una giornata, venne eletto 263°
successore di San Pietro, prendendo un doppio nome per la prima volta nella
storia dei papi. Il suo ministero ufficiale iniziò il 3 settembre
successivo con una Messa celebrata in Piazza San Pietro.

È tornato alla Casa del Padre il 28 settembre 1978, dopo 33 giorni di pontificato.
" Amare significa viaggiare, correre con il cuore verso l'oggetto amato (...)
Amare Dio è, dunque, viaggiare col cuore verso Dio. Viaggio bellissimo (...) L'
amore a Dio è anche viaggio misterioso : io non parto cioè, se Dio non prende
prima l'iniziativa (...) Ciò significa, amare Dio non poco ma tanto; non
fermarsi al punto in cui si è arrivati, ma col Suo aiuto progredire nell'amore ".
( Omelia dell'udienza generale del 27/9/78 )

 

 

 

NELLA PAGINA CHE SEGUE TROVERETE UN DOCUMENTO PARTICOLARE, UNA LETTERA SPECIALE SCRITTA DA PAPA LUCIANI,

UNA LETTERA A... PINOCCHIO

 

 

 

 

TESORI PER L'ANIMA