Caro Gesù, ho faticato non poco a trovarti...

Ho faticato non poco a trovarti.
Ero persuaso che tu stessi laggiù,
dove il Giordano rallenta la sua corsa
tra i canneti e i ciottoli,
scintillando sotto il velo tremante dell'acqua,
rendendo più agevole il guado.

C'è tanta folla in questi giorni che si accalca lì,
sulla ghiaia del greto, per ascoltare Giovanni,
il profeta di fuoco che non si lascia spegnere neppure nel fiume.
Immerso fino ai fianchi dove il letto sprofonda
e la corrente crea mulinelli di schiuma,
invita tutti a entrare nell'acqua,
per rivivere i brividi di un esodo antico e
mantenere vive le promesse, gonfie di salvezza.
In un primo momento,
conoscendo la tua ansia di convivere con la gente,
e sapendo che la tua delizia è stare
con i figli dell'uomo,
pensavo di trovarti in quell'alveare
di umanità brulicante sugli argini.

Qualcuno, però, che pure ti ha visto uscire
dal Giordano,
grondante di acqua e di Spirito,
e mescolarti tra la turba di pubblicani e peccatori,
di leviti e farisei, di soldati e prostitute,
mi ha detto che da qualche giorno
eri scomparso dalla zona.

Ora, finalmente, ti ho trovato.
Ed eccomi qui, accanto a te,
non so bene se condotto anch'io dallo Spirito,
in questo misterioso deserto di Giuda,
tana di fiere e landa di ululati solitari.

Di: don Tonino Bello

 

Dio Mi parla

Da sempre, Signore,
Tu parli in me
nel linguaggio semplice e sereno
della mia profonda esistenza.

Ma
mi rifiuto di ascoltarTi.

Perché
non usi il linguaggio dei miei poveri desideri,
delle mie tristi soddisfazioni,
della felicità che spero?

Tu Ti ostini a interpellarmi
traverso gli avvenimenti della mia vita,
attraverso disagi e fallimenti e soprattutto
attraverso tutti i miei poveri tentativi
di fare a meno di Te.

Non è che in fondo alla mia miseria,
isolato nella mia sofferenza,
annientato dall’impotenza,
che mi abituo alla Tua voce.

A poco a poco essa mi penetra,
si infiltra, mi lavora.

Allora la vita
ricomincia a circolare in me.
Io so di nuovo chi sono
e non mi arrischio più
a chiederTi chi sei

perché
so bene che Tu sei
IL MIO SIGNORE.

DI: Louis Evely

 

Signore della conversione

O Cristo,
Signore della conversione,
apri il mio cuore al tuo giorno:
sia per me giorno di perdono
e di tenerezza.

Se guardo i miei peccati,
chi può resistere davanti a te?

Purificami, salvami;
strappami dalle forze del male,
liberami dalle divisioni,
unifica il mio essere
e la mia vita.

Donami la forza e la grazia,
perché contemplando le tue meraviglie,
avanzi verso la tua gioia.

Mi hai dato il pane di vita
come provvista per il cammino
e annuncio del tuo ritorno:
fa' che mi trovi
nell'azione di grazie,
trasfigurato dalla luce
del tuo perdono
e dalla gioia di ritrovarti.

PIERRE GRIOLET

 

Parlami col tuo silenzio


Padre celeste!
In molti modi tu parli a un uomo:
Tu, l'unico che ha sapienza e intelligenza,
vuoi tuttavia renderti comprensibile a lui.

Tu parli anche quando taci;
perché parla anche colui che tace,
per provare l'amato;
parla anche colui che tace affinché l'ora del capire
sia tanto più intima quando essa verrà.

Padre celeste, non è forse così?
Oh, quando tutto tace,
quando un uomo se ne sta solo e abbandonato
e più non sente la tua voce,
allora forse è per lui come se la separazione
dovesse essere eterna.
Oh, nel tempo del silenzio,
quando un uomo languisce nel deserto
e non sente la tua voce:
allora è forse per lui come se essa
fosse quasi del tutto svanita.

Padre celeste, è ben questo il momento del silenzio
dei confidenziali colloqui.
Così fa' che sia benedetto anche questo tuo silenzio
come ogni parola che tu rivolgi all'uomo;
che egli non dimentichi che tu parli
anche quando taci.

Donagli, mentre è in attesa di te,
la consolazione di capire che tu taci per amore,
così come parli per amore;
di modo che, sia che tu taccia o parli,
sei sempre il medesimo Padre,
sia che ci guidi con la tua voce
o ci educhi col tuo silenzio.


Di: Soren Kierkegaard



 

Tu hai chiamato

Tu hai chiamato, hai gridato,
e hai superato la mia sordità.
Tu hai Sfolgorato,
e hai aperto i miei occhi.
Tu hai sparso i profumi,
li ho respirati
son corso dietro a te!

Io ti ho gustato,
e ho fame e sete di te.
Tu mi hai toccato,
e io brucio dal desiderio
della tua pace.
Quando sarò più vicino a te,
la mia sofferenza sarà finita.

O Signore, abbi pietà di me,
non nascondo le mie ferite;
tu sei il medico e io l'infermo.
Tu sei misericordioso,
e io tanto povero.

Donami ciò che tu comandi,
e poi comanda ciò che tu vuoi.


SANT'AGOSTINO


 

Signore, tu mi conosci

O Dio, tu mi conosci, «e io conoscerò te come tu conosci me (
1 Cor 13,12).
O forza della mia anima, entra in essa e rendila simile a te così da possederla senza macchia né ruga.


Questa è la mia speranza; per essa parlo e in essa trovo la gioia, ed è una gioia sana. Su altri beni di questa vita si dovrà piangere tanto meno quanto più si suole invece piangere per essi, e, viceversa, c’è tanto più da piangere quanto meno per essi si piange. «Tu hai amato la verità» (
Sal 51,8
) poiché chi opera la verità giunge alla luce; io voglio servire la verità con la confessione fatta nell’intimo del mio cuore.

E anche se non volessi confessarti nulla, che cosa di mio potrebbe rimanere nascosto a te, Signore, al cui sguardo si apre l’abisso dell’umana coscienza? Non potrei mai nascondermi a te:semmai nasconderei te a me! Ma ora il mio pianto dimostra quanto io dispiaccia a me stesso, e quanto invece tu risplenda e mi piaccia, quanto io ti ami e ti desideri, al punto da disprezzarmi e da respingermi per scegliere te.


Agostino d’Ippona, Le Confessioni 10,1-2


 

Tesori per l'Anima

 

 

 


 

Painting is entitled "Gentle Healer" 
© Greg Olsen and used with permission