C’è un piccolo popolo accanto a noi anche se troppe volte abbiamo creduto che si trattasse di una semplice invenzione.  Questi personaggi fantastici sono sempre stati presenti nella nostra fantasia e nei nostri sogni fin da bambini. Fate, folletti, gnomi, elfi,  silfidi e ondine sono alcuni  di questi rappresentanti

e sono per noi dei piccoli amici

che ci osservano attentamente.

 

La parola FATA deriva dall'antico "faunoe o fatuoe ", che significa creatura selvatica , abitante nel mondo naturale, ma anche dal latino " fatum ", cioè destino.

Sono esseri soprannaturali dotati di un potere magico, possono cambiare aspetto

e farlo cambiare agli altri esseri.

Le fate abitano in luoghi selvaggi e solitari in castelli e case meravigliose arredate lussuosamente che a volte vedendole dall’esterno

danno l’impressione di semplici capanne o di normalissime fattorie.

Sono i loro incantesimi a permettere tutto questo.

Molte volte costruiscono le loro dimore in grotte sotterranee.
Si radunano nelle foreste e nei boschi e presso le sponde dei laghi

e vivono nelle piante o sotto terra.

 

Le Fate amano cucire e ricamare, sanno filare e tessere con spole, telai e fusi d’oro.

Chi riceve in dono il loro aiuto gentile non deve e non può rivelarlo a nessuno e non può ringraziarle perché resterebbero deluse di questo comportamento

 e scomparirebbero per sempre.

Le Fate vivono isolate e non amano mostrarsi agli umani ma intorno alla mezzanotte, all’alba e al tramonto inoltrato

quando c’è il passaggio della luce all’ombra e viceversa, è possibile vederle.

 

Le Fate compiono grandi prodigi: leggono nel futuro e influenzano negativamente o positivamente la vita degli umani. Cambiano il loro aspetto comparendo e scomparendo secondo la loro volontà, possono dare vita alle pietre

e sono in grado di fermare anche lo scorrere del tempo.

Le Fate non vanno cercate perché questo scatenerebbe la loro ira. Amano la loro solitudine e con i segni della loro presenza come i cerchi, gli alberi di biancospino, i funghi, lunghe distese di primule e campanule,

intendono tenere lontani gli esseri umani.

Le allodole sono messaggeri delle fate ed è consigliabile non seguire il loro richiamo.

 

Quando una fata decide di svelarsi ai nostri occhi possiamo parlargli perché ignorarla scatenerebbe la sua ira. Le Fate si offendono con molta facilità. Per contro, non si deve mai cercare di seguirla di nascosto nel suo regno.

Se veniamo invitati in questi luoghi incantati non si deve accettare nessun cibo o bevanda, baci o doni anche se ricchi e mai e poi mai ci possiamo alle loro danze. Le Fate non si possono toccare e quando si esce dal loro regno

non dobbiamo mai voltarci indietro a guardare…

 

 

Ma dove si trova il regno delle Fate?A volte appena sopra l'orizzonte, a volte sotto i nostri piedi. In ogni paese del mondo c'è un regno delle Fate, ma la più famosa delle isole magiche è senz'altro l'isola di Avalon. Si narra che il leggendario Re Artù vi sia stato incoronato e che in seguito, ferito a morte, vi sia stato portato per essere curato da quattro Regine delle Fate, e che il suo corpo immerso in un magico sonno

sia nascosto nel cuore di una collina dell'isola.
Il Regno delle fate può svelarsi all'improvviso in qualsiasi luogo,

luminoso e scintillante, e sparire con la stessa rapidità.