Gli gnomi (conosciuti anche come folletti o piccolo popolo) sono creature fatate simili a uomini minuscoli.

Per tradizione vengono rappresentati con baffi e barba e con cappello a forma di cono dal colore rosso.

La loro dimora è nei boschi e sono profondamente legati alla natura in cui abitano come le fate, i nani e gli elfi.

Gli gnomi sono anche conosciuti come "gli esseri benefici del bosco": amano la natura con la quale vivono praticamente in simbiosi, la difendono e la rispettano e questo è anche il primo insegnamento che danno agli gnometti, appena nascono.

Vengono definiti anche come Spiriti Guardiani di tesori e la loro principale missione è quella di vigilare sull'equilibrio dei talenti;  svolgono questo compito agendo come generatori di illusioni e di sentimenti; la caratteristica di donare all'uomo la capacità di sognare li rende graditi alla Natura della quale sono figliil loro nome venne coniato da Arbatel durante la stesura del suo Libro Rosso, un libro di Magia che divulgava i segreti per fabbricare artificialmente oro e pietre preziose.

Queste creature abitano nelle montagne , nelle caverne e nel sottosuolo ed hanno la capacità di penetrare la terra e di infiltrarsi nelle montagne. Sono abilissimi nel forgiare i metalli.

Gli animali sono i loro più cari amici, ad eccezione del gatto selvatico che si diverte a spaventarli con agguati improvvisi. Le femmine si dilettano a preparare prelibate pietanze a base di fiori

(il cardo è il loro preferito),

mentre gli gnomi maschi sono abili artigiani sempre intenti a costruire case scavate tra le radici dei faggi, orologi a cucù, ma anche a dipingere con le tinture ricavate dalle bacche.

Quando di sera ci prepariamo per andare a dormire, gli gnomi cominciano la loro giornata.

Come sapete questo piccolo popolo di solito dorme di giorno e lavora di notte. Entrate nascoste, ai piedi degli alberi, conducono a gallerie sotterranee che sbucano davanti ai gradini delle loro case. Nella casa degli gnomi sono sempre i bambini ad apparecchiare la tavola. Sulla tavola apparecchiata per la colazione,troviamo: tè, uova di piccoli uccelli canori, funghi,

burro di olio, di girasole o di rapa, zuppa di semi di erbe diverse, pane, farina di ghianda, uova di formica, marmellata, spezie dolci, ghiande svuotate piene di tè e un sacchetto di biscotti.
Tutte le sere i genitori dei bambini discutono sulle cose da fare. Prima di uscire, gli gnomi controllano per qualche minuto i prati che circondano la casa per non fare brutti incontri.

È raro riuscire a sorprendere uno gnomo.

Difficilmente infatti si concedono all'occhio umano,

perché sono d'indole molto riservati.

Tuttavia, qualcuno ha avuto la fortuna di trovarseli di fronte a tu per tu, come Selma Lagerlof, la famosa scrittrice norvegese.

In una tranquilla notte del luglio 1905, Selma stava alla sua scrivania, intenta a scrivere la storia di un bambino che divenne piccolo come uno gnomo, ma ad un certo punto si interruppe, rattristata perché non trovava più nessuna ispirazione e non sapeva come continuare il suo racconto.

All’improvviso le apparvero dei piccoli gnomi, proprio sopra la sua scrivania. Uno di loro prese la penna dal calamaio e scrisse un nome: "Nils Holgersson". Poi scomparvero.

Dopo due anni la scrittrice norvegese pubblicò il suo capolavoro: "Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson" e vinse il premio Nobel per la letteratura.

La leggenda narra che tutti gli gnomi possiedono un cappello a punta. I maschi ne indossano uno rosso, mentre le femmine uno verde chiaro fino al giorno delle nozze in cui lo cambiano con uno di colore verde scuro.

Sono alti circa 25 centimetri e pesano circa 300 grammi. Vivono a lungo e raggiungono la piena maturità a 275 anni. La lunga barba bianca è una loro caratteristica e non la tagliano mai se non in occasioni specialissime come ad esempio

prima di intraprendere un lungo viaggio

Il grande Paracelso fu tra i primi a prendere in esame questi piccoli esseri trovando l’origine del loro nome

dal greco GNOSIS (conoscenza).

Paracelso considerava gli gnomi spiriti della terra e del sottosuolo

e sosteneva che potessero spostarsi all'interno del terreno con la stessa facilità con cui gli uomini camminano sopra di esso.

Inoltre, sempre secondo Paracelso,

i raggi del Sole hanno il potere di trasformare gli gnomi in pietra.

Gli gnomi appaiono frequentemente nelle favole della tradizione folcloristica germanica e di solito vengono rappresentati come vecchietti minuscoli e burberi,

che vivono sottoterra e custodiscono tesori.

Uno dei testi moderni più celebri sugli gnomi è il libro “GNOMI” dell'illustratore naturalistico olandese Rien Poortvliet che ne descrisse minuziosamente usi e costumi, corredando la sua opera di splendide illustrazioni.

Secondo Poortvliet, gli gnomi costruiscono case sotto le radici degli alberi, si dedicano a curare gli animali della foresta, conoscono le proprietà curative delle erbe.

 

 

 

 

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